I sogni condizionano la realtà. Ci si può rovinare la vita nell’inseguirli e si può cambiare per sempre per averli finalmente raggiunti. I sogni danno qualcosa da cercare. Anche se spesso, per poterli realizzare, tocca svegliarsi.
Ho l’onore di far parte del sogno/progetto “C come magazine”. Sono l’ultimo tassello del puzzle, quello che manca sempre per avere una visione completa; quello che rimane nascosto sotto il risvolto della scatole. Sul puzzle “C come magazine” c’è disegnata un’ambizione, ed è disegnata con curiosità, freschezza d’animo ed entusiasmo.
Ho scelto di prendere parte a questo delizioso progetto che vuole cristallizzare le “virtù” più preziose dell’Abruzzo, perché mi è stato dimostrato che i sogni si possono avverare.
Le idee non ci mancano e il coraggio nemmeno. Intendiamo raccontarci e raccontarvi il nostro Abruzzo, piano piano, cercando di non sbrodolarci addosso, con tutta l’onestà e la passione che possiamo offrire. Partiremo lentamente, con 64 pagine, e vi daremo appuntamento ogni due mesi, per quest’anno, perché occorre dare tempo alla fiducia ma soprattutto fiducia al tempo, e perché vogliamo prenderci la libertà di fermarci in una strada di campagna se la nostra attenzione verrà attirata da formiche in fila indiana. Vogliamo prenderci il diritto di sederci a tavola all’una e di alzarci alle cinque solo perché ci siamo fermati a contare le briciole. E fare tardi a cena perché abbiamo preferito ascoltare il racconto di un anziano apicoltore seduto davanti
“…Ma siete matti?”
C’è una differenza tra chi pone queste domande e chi risponde: i fatti. Chi crede in qualcosa non si ferma davanti ai “se” né davanti ai “ma”, perché ha una marcia in più, la passione. E se noi oggi siamo qui, nelle vostre mani, tramite questa rivista, è perché siamo carichi di voglia di dimostrare che i progetti si possono realizzare, se lo si vuole.
La nostra redazione, già forte di un’esperienza solida nei campi del giornalismo e della comunicazione, si è reinventata in questa rivista free-press che è la prima del territorio abruzzese a trattare di enogastronomia. L’intento? Far conoscere con gusto e attenzione quelle che sono le realtà ancora troppo nascoste della regione, tanto vicine agli occhi che a volte non le sappiamo vedere. Vogliamo farlo fermandoci a pensare, a mettere a fuoco. “E come si chiama, questa rivista?” “Cosa? C come…? C…? Ma C magazine o C come magazine? Ma che c’entra magazine? E la C?”. Fermarsi a pensare. Vogliamo che lo facciate anche voi.






marzo 9th, 2008 at 23:33
Tantissimi auguri Francesco per questo nuovo progetto o sogno perche’ i sogni si possono trasformare in realta’. Un augurio anche a tutti i tuoi collaboratori. Vi seguiro’ como appassionata di tutto cio’ che contribuisce ad arricchirci l’animo ed i pensieri!!!
marzo 11th, 2008 at 12:19
dove di preciso all’Aquila??
grazie e compimenti!!
marzo 11th, 2008 at 18:17
la distribuzione all’aquila copre soprattutto bar in piazza duomo, corso vittorio emanuele e tanti altri!