«L’agnello abruzzese offre eccellenti garanzie di qualità e di sicurezza grazie all’istituzione del marchio regionale “Buon gusto agnello d’Abruzzo”. Il progetto di valorizzazione della nostra zootecnica ha già conseguito il risultato di commercializzare l’agnello nelle più grandi catene distributive italiane. La predisposizione di un piano di marketing e comunicazione darà un ulteriore impulso all’iniziativa e concrete opportunità a tutta la filiera». Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Mauro Febbo, che ha annunciato l’arrivo dell’agnello d’Abruzzo nella Gdo in una conferenza stampa tenuta assieme ai rappresentanti dell’associazione regionale allevatori, Alberto Fasoli e Franco Cortesi, e il responsabile del progetto marketing, Lino Olivastri. Secondo l’assessore Febbo, è stata proprio l’introduzione dei disciplinari per il rispetto delle morme igienico-sanitarie «a consentire agli allevatori di spuntare buoni contratti con le moderne catene distributive. Uno degli obiettivi che volevamo centrare era appunto trasformare le certificazioni in marchi commerciali per aiutare la nostra economia regionale, in grado di offrire prodotti con alti valori nutrizionali a prezzi concorrenziali». L’associazione regionale allevatori è un ente morale che offre assistenza tecnica e partecipa, con le sue attività, al miglioramento genetico degli allevamenti. Secondo Fasoli, «C’è una capillarità dei controlli che pone le nostre produzioni ad elevati standard di qualità e sicurezza. Si tenga conto che non tutte le produzioni possono essere certficate: conta perfino il peso della carcassa dell’agnello”. Così come è necessario puntare solo su marchi regionali “evitando campanilismi esasperati che riguardano singole aree e limitatissime produzioni. Per questo è necessario procedere a certificazioni europee». Il marchio “Buon gusto” nasce con le produzioni casearie e, dopo le produzioni ovine, si interesserà anche di quelle suine.






