Distretto rurale, ciak 1

Posted on 29 luglio 2010 by La redazione

Pescara, 28 luglio 2010 – Stamattina è stato ufficialmente consegnato alla Provincia di Pescara il progetto del Distretto rurale “Terre vestine. Dalle Saline al Gran Sasso”. La palla ora passa al presidente Guerino Testa e all’assessore provinciale all’agricoltura Angelo D’Ottavio, che secondo prassi dovranno sottoporlo alla Regione. La Regione rimarrà rigida sulla volontà, già espressa, di costituire i distretti in base ai confini provinciali?

Alla conferenza stampa era presente una delegazione dei quindici sindaci che hanno aderito al Distretto con tanto di delibera comunale, dieci del Pescarese e cinque del Teramano. I rappresentanti di Elice, Penne, Città Sant’Angelo, Villa Celiera, Farindola e Montebello di Bertona hanno parlato anche per i colleghi di Civitella Casanova, Collecorvino, Loreto Aprutino, Picciano, Arsita, Bisenti, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti e Montefino e hanno ribadito la loro fiducia nel progetto. Frutto di un percorso di 6 mesi di lavoro e di forum portati avanti dallo scorso marzo tra Città Sant’Angelo e Picciano, il Distretto rurale è un progetto che «parte dal basso», come spiegato da Fernando Fabbiani, suo coordinatore e vicesindaco del comune capofila Città Sant’Angelo. «Si tratta di un territorio da sempre abituato ad interagire – è la voce che si alza tra tutti i promotori – ridurlo a confini provinciali ne limiterebbe fortemente le potenzialità». Il Distretto individuato dal Comitato promotore rispetta tutti gli elementi descrittivi necessari: la legge 228/01 e la L.R. 18/05 definisce infatti i Distretti Rurali come “aree con un’identità storica e territoriale omogenea e dalla produzione di beni e servizi di particolare specificità coerenti con le tradizioni e le vocazioni naturali e territoriali”. Angelo D’Ottavio ha ricordato che anche la divisione per province non snaturerebbe la natura del Distretto, e ha ammonito contro il rischio di andarsi a sovrapporre con le attività di altre realtà già esistenti atte alla promozione del territorio. Dal canto loro i quindici sindaci, che sinora hanno autofinanziato questa analisi e questa proposta, sono disposti a unirsi in associazione autonoma. (c.m.)

 

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