C come food designGli speciali di C come magazine

C come Food design – Speciale pasta

di Ludovica Persichitti – ludovica.architettura@gmail.com

LA PASTA E LE SUE FORME

Tra clichè e innovazione

Che siamo un popolo di buongustai è risaputo. Il cibo è cultura alla… bocca di tutti e chiunque, all’estero, pensando agli spaghetti immagina la nostra nazione: fa parte dello stereotipo italiano. Su questo e sugli altri luoghi comuni gioca, con un pizzico di ironia, un divertente utensile da portare in tavola insieme ad una bella spaghettata: Gangster grater. È una piccola riproduzione bidimensionale in acciaio di un auto alla Bonnie e Clyde, ma la fiancata, crivellata dai colpi di pistola, diventa una grattugia e il cerchione bucato un dosa spaghetti.

«Maccarone m’ hai provocato e io te distruggo!» (“Un americano a Roma”, 1954)

L’idea è venuta agli Zo-Loft, uno studio di architettura e design con sede a Pescara composto da quattro giovani professionisti che si sono conosciuti all’università “Gabriele d’Annunzio” e che sono attivi nel panorama attuale del design, con attenzione particolare al food, e selezionati per tre anni consecutivi al Macef Design Awards.
Altro cliché iconografico che accompagna da sempre il piatto di spaghetti nella tavola italiana è la tovaglia a quadretti bianchi e rossi. Come non riconoscerla in film, pubblicità e scenografie? Appare anche nella romantica scena con piatto di spaghetti e polpettine del cartone animato della Walt Disney “Lilli e il Vagabondo”! C’è chi però ne suggerisce un uso alternativo ed originale. Milia Seyppel e Laura Strasser, due giovani designer tedesche note con lo pseudonimo “Miss Geschick & Lady Lapsus”, hanno pensato di “apparecchiare il letto” con un simpatico lenzuolo trasformabile in tovaglia. Naturalmente nel classico quadrettato rosso e bianco. Basta sedersi sul letto
e da sotto le coperte il risvolto del lenzuolo si dispiega come una tovaglia sulle ginocchia fino a rimboccarsi sotto il mento del commensale a mò di bavaglio e proteggere pigiama e letto dalle briciole…per un piacevole brunch domenicale. E se poi, non avendo a disposizione piani d’ appoggio, abbiamo difficoltà ad inforchettare gli spaghetti e girare il rotolino perfetto, ecco Shallow Plate. Un piatto progettato da Frank Martin la cui particolarità sta nell’avere un incavo nel centro in cui poter alloggiare il boccone e girare la forchetta con una mano, mantenendo il piatto sotto con l’altra. Ideale per aperitivi e buffet…ed improvvisate spaghettate a casa, con tanti amici e non abbastanza sedie!

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