Gli speciali di C come magazine

C come giallo – Speciale Giallo

di Monica Andreucci

Una ricarica per l’umore

Perché nei disegni dei bimbi il sole è immancabilmente colorato di giallo? A ben vedere, la naturale luminosità, il calore, l’abbagliamento, l’allegria che trasmette la nostra stella, all’occhio appaiono bianchissimi…

Di nuovo in viaggio nel significato dei colori:come per il viola dello scorso ‘C come magazine’, stavolta dipingiamo tutto con il giallo. Si tratta di una tinta primaria, cioè un pittore o ce l’ha o non potrà ottenerla mescolandone altri: rappresenta uno dei pilastri della vita come la conosciamo. I cibi gialli, infatti, sono essenziali in quanto stimolano e rigenerano, disintossicano fegato e cistifellea depurando così tutto l’organismo. A dare il colore antitristezza per eccellenza sono leutina e zeaxantina, sostanze antiossidanti che rinforzano in particolare la vista e la memoria visiva. Limone, uva bianca, melone, ananas, mais, germogli, patata, banana, susina, peperone, burro e olio hanno tutti un contenuto blandamente acido che mantiene in efficienza il sistema digerente. Alimenti di un certo colore permettono alla nostra energia vitale di trarre profondi vantaggi non solo attraverso i principi nutritivi ma anche influendo, con la vibrazione ottica, sullo stato fisio-psicologico. In cromoterapia, per esempio, l’applicazione prolungata sul tratto intestinale di luce gialla ha perfino effetto lassativo.

Non è un caso quindi, se quando ci sentiamo stanchi o apatici siamo istintivamente attratti da cibi di colore arancione o giallo: le lunghezze d’onda di quest’ultimo, in particolare, sono come quelle dei raggi solari (i piccoli artisti è da lì che traggono ispirazione!) e trasportano correnti magnetiche di polarità positiva in grado di rafforzare i nervi, far bene al cervello, stimolare l’attività motoria e attivare il sistema linfatico. In Oriente è colore della fertilità e della regalità, nel Buddismo simboleggia la saggezza mentre, nel pragmatico Occidente, è la tinta che si riconosce meglio da lontano (ecco perché sono così molti taxi). Corrisponde, guarda un po’, al terzo Chakra, la porta corpo-spirito che si trova sul plesso pelvico e governa l’attività sessuale. Chi indossa il giallo si sente bene con sé stesso, infatti il colore viene associato al senso di identità, all’immaginazione, all’estroversione, denotando così una forte personalità. Lo sceglie chi va alla ricerca del nuovo, del cambiamento, della liberazione dagli schemi, chi ha molte aspettative sul futuro e fiducia nei propri mezzi eppure cerca l’approvazione altrui e soffre la solitudine, ma sa ricaricarsi intellettivamente e fisicamente grazie, appunto, al “suo” colore.

 

 

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