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Il 26 e il 27 agosto torna il Festival del peperone dolce di Altino

Posted on 20 agosto 2011 by La redazione

È un prodotto caratteristico del territorio tra i fiumi Sangro e Aventino, in particolare dei comuni di Altino, Roccascalegna, Casoli, Archi, Atessa e Sant’Eusanio, e viene solitamente utilizzato come aroma negli insaccati o in varie ricette tradizionali. Il peperone dolce di Altino o di Serranella viene festeggiato per il terzo anno di seguito dalle sette contrade di Altino (Ch) venerdì 26 e sabato 27 agosto, nel centro storico del paese. Le sette contrade si cimenteranno nell’uso più estroso e saporito di questo prodotto tradizionale, valorizzandolo in altrettanti menu completi a beneficio del pubblico che anche quest’anno potrà gustarli utilizzando l’€peperone (europeperone), dedicato quest’anno al 150enario dell’unità d’Italia.
Le squadre migliori verranno giudicate dal punto di vista gastronomico e dal punto di vista folkloristico da due giurie separate, i cui membri verranno resi noti durante il Festival, organizzato dall’associazione del Peperone dolce di Altino Oasi di Serranella con il patrocinio della Regione Abruzzo, della Camera di Commercio di Chieti e dell’amministrazione comunale di Altino. In questi due giorni, a partire dalle 19 ogni piazzetta del centro storico diventerà teatro di degustazione, laboratori di vimini, legno, rame, merletti, orti didattici e musica, con l’Altino red pepper music.
La novità di quest’anno è il convegno di apertura del Festival, che inizierà alle 18 di venerdì 26 agosto presso i giardini di Palazzo Sirolli, splendida e antica dimora storica di Altino. Dal titolo “La valorizzazione del Peperone dolce di Altino e dei prodotti tradizionali della Val di Sangro”, il convegno godrà degli interventi di Luigi De Fanis, assessore regionale politiche culturali, veterinaria e sicurezza alimentare; Silvio Di Lorenzo, presidente Cciaa Chieti; Aurelio Manzi, etnobotanico e autore di pubblicazioni sull’agricoltura tradizionale e territorio abruzzese; Carlo Ricci, responsabile tecnico del Gal Maiella Verde; Giampaolo Colavita, docente di Ispezione e Controllo degli alimenti presso l’Università del Molise; Michele Piccirilli, agronomo e produttore di Ventricina del vastese; Nicola Pellegrini, agronomo professore dell’istituto agrario di Scerni; Mario Pellegrini, direttore della Riserva regionale Lago di Serranella; Donatello D’Alonzo, responsabile agronomico dell’associazione del peperone dolce. Il dibattito sarà moderato da Angela Natale, direttrice Cooperativa Sagrus, e introdotto dal sindaco di Altino Camillo Di Giuseppe e da Giovanni Rosato, presidente dell’associazione del peperone dolce di Altino. Interverranno i capo contrada per illustrare la preparazione al Festival.
«Uno degli aspetti che più amo del Festival – commenta il presidente dell’associazione del peperone dolce di Altino Giovanni Rosato – è che un’intera comunità costituita da più di 200 persone, tutte di Altino, ha sposato questo progetto di valorizzazione di una tipicità dimostrando che attraverso una formula ben strutturata si può fare promozione di un territorio e di un prodotto con grandi risultati».
«Quella del peperone dolce – ricordano Mario D’Onofrio e Donatello D’Alonzo dell’associazione del peperone dolce – è una favola che nel passato ha dato molto in termini di aiuto al reddito di tante famiglie, portando fuori dai confini locali e regionali le virtù di questo prodotto che noi oggi come associazione stiamo rivalutando attraverso studi agronomici in campo e nella trasformazione finale, nell’attesa del prossimo disciplinare di produzione».
«Confidiamo di ripetere il successo degli anni precedenti sia in termini di presenze che di qualità dei pasti offerti – conclude il sindaco di Altino Camillo Di Giuseppe – per una manifestazione che è diventata ormai una meta obbligata di fine estate per gli appassionati di tipicità locali».
I menu
I nomi dei piatti in menu sono quest’anno particolarmente pittoreschi e suggestivi, alcuni addirittura raccontano un’intera storia e altri sono quasi già un commento al piatto. Tutti i menu saranno accompagnati dai vini biologici dell’azienda vitivinicola “Chiusa Grande” di Nocciano.
Contrada Colli: “Lu brigante, la pechere e lu laupe; Le capezze di lu brigante nen se stucche…” (rintrocili con verdure dell’orto, peperone dolce di Altino e ricotta di pecora); “ma lu laupe se l’ammene pe le mustacce…”; (castrato “alla chettore” con patate e peperoni dolci di Altino “alla frizzora”); “…e se freghe pure lu tesore di lu montanecole” (pasta siringata con zucchero e cannella e pizzelle con ricotta di capra e more selvatiche).
Contrada Quart’ammonte: “Le linguine di lu mere” (linguine di scampi e seppie con peperone dolce tritato di Altino); “fritture di pesce a lu scartozze” (frittura di pesce allo “scartozzo” e polpette di baccalà con peperone dolce di Altino); “Dovece di paese, cavecenitte nche ricotte e mentucce, cantucce menele e peparole, vine tošte pe nen pensà’” (“calcionetti” con ricotta e mentuccia, pesche al cioccolato e marmellata altinese, cantucci al peperone e mandorle, vino cotto).
Contrada Briccioli: “La Casarecce nche lu tartufe di Daveteine e oltre… Siente quant’addore!!!” (pasta casereccia con tartufo di Altino e oltre..); “Lu pescaštre a lu forne (sinfunie di sapure) e pepune arrošte … panza me fatte capanne!! Prelibbatezze da lu prufume e lu sapore antiche” (maialetto al forno e peperoni arrosto); “Lu parruzzette, lu tarallucce e le pezzelle nche la surprese…lu palate arengrazie!!” (parrozzino, tarallucci e pizzelle).
Contrada Selva: “Segne a pezze nche lu peparole dovece e lu vrucchelare” (Pettole con peperone dolce di Altino e guanciale); “Porce ‘nsapurite a lu peparole e scarole arepassate a la frezzore” (straccetti di maiale con peperone dolce di Altino e scarola); “Peparole e ciucchelate fe l’ amore ‘nche lu gelate” (semifreddo al peperone dolce e cioccolato).
Contrada S. Angelo: “Sagnetelle nche lu sughe de la papere” (pasta fatta in casa con sugo di papera);”Peparuole arepiene de caçe e ove, freghe d’agnielle e peparuole sicche, pallotte di carne d’asine”(peperoni ripieni di cacio e uova, coratella d’agnello con peperone secco di Altino, polpette di carne d’asino); “Ciambellone di na vote, cruštatine nche la marmellate de merichele” (ciambelline di una volta, crostatine con marmellata di more di rovo).
Contrada Fontelama: “Gnuocche di patene ‘mpaštiete nche lu peparole tritate a lu saporr dell’orte e di lu mere” (gnocchi di patate impastati con peperone dolce di Altino, con melanzane, zucchine pannocchie, vongole, cozze, totani, seppie e peperone dolce); “Zuppe di baccalè nche lu peparole di Davetine, pemmadore, cipolle e patene” (zuppa di baccalà con cipolla, peperone dolce di Altino, pomodori e patate); “Pizza dovece di na vote, ciambellone nche la ciucculate e aricuperte di peparole tritate, cellucce arepiene a lu moštecotte e arecuperte di peparole tritate” (Torta, ciambelloni con cioccolata mosto cotto e spolverata di peperone tritato, tarallucci al mosto cotto e spolverata di peperone dolce).
Contrada Fonte e Mandrelle: “Sagnette e cice nche lu peparole tritate dovece o piccante” (sagnette e ceci con peperone tritato dolce o piccante); “Savicicce, ove e peparuole” (salsiccia, uova e peperoni); “Pesche ‘nzuppiete a lu vine cotte e cantucce” (pesche con vino cotto e cantucci rivisitati).

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Torna il Festival del Peperone dolce di Altino

Posted on 20 agosto 2010 by La redazione

Il 28 e il 29 agosto tutti al palio culinario delle contrade


Da un’idea dell’associazione del Peperone dolce di Altino Oasi di Serranella, torna il 28 e il 29 agosto il Festival del peperone dolce nel centro storico di Altino (CH), con il patrocinio della Regione Abruzzo e dell’amministrazione comunale.
Anche quest’anno le sette contrade Sant’Angelo, Quart a mont, Altino, Briccioli, La Selva, Colli, e Fonte e Mandrelle si sfideranno a suon di ricette. A partire dalle 18 ogni  piazzetta del centro storico diventerà teatro di degustazione grazie ai sette differenti menu di quattro portate ognuno, con un protagonista assoluto: il peperone dolce di Altino, con antiche ricette tipiche del territorio rivisitate in chiave moderna.
I menu potranno essere gustati utilizzando l’€peperone (europeperone), coniato per l’occasione.
Una giuria composta da giornalisti, gastronomi ed esperti di folklore valuterà l’operato delle contrade tramite una scheda tecnica a punteggio, tramite la quale verrà decretata la vincitrice.
A fare da corollario alla festa ci saranno degustazioni e laboratori di vimini, legno, rame, merletti.
Dalle 20 scatterà il momento “Altino Red Pepper Music”: ogni piazzetta sarà teatro di musica, balli e canti per tutte le età, anche con laboratori di balli tradizionali per i visitatori.
Tra gli espositori saranno presenti l’Accademia della Ventricina del Vastese con i salumi al peperone dolce di Altino e la Ventricina; la Iannamico Liquori, con “esperimenti al peperone dolce”; e tanti altri produttori. I giardini di Palazzo Sirolli, antica dimora storica, faranno da teatro ad una degustazione guidata dei vini delle Cantine Spinelli e alle visite virtuali nella riserva Regionale dell’oasi di Serranella con i suoi orti didattici, la flora e la fauna.
«Una delle soddisfazioni più grandi del Festival – commenta il presidente dell’associazione del peperone dolce di Altino Giovanni Rosato – è guardare un’intera comunità costituita da più di 150 persone ritrovarsi attorno ad un progetto di valorizzazione e di promozione, con l’obiettivo di riaccendere i riflettori su una produzione e un territorio incantevoli, che hanno molto da dire in  termini di qualità ambientale e genuinità dei prodotti».
«Quella del peperone dolce – ricordano gli organizzatori Mario D’Onofrio e Donatello D’Alonzo – è una favola che nel passato ha significato molto per il reddito di tante famiglie, portando fuori dai confini locali e regionali le virtù del peperone, protagonista in nobili insaccati come la ventricina».
«Confidiamo di ripetere il successo dell’anno scorso in termini di presenze e qualità dei pasti offerti – conclude il sindaco di Altino Camillo Di Giuseppe – per una manifestazione che punta a divenire una meta obbligata di fine estate per gli appassionati di tipicità locali».
Il peperone dolce di Altino o di Serranella è caratteristico del territorio tra i fiumi Sangro e Aventino, in particolare dei comuni di Altino, Roccascalegna, Casoli, Archi, Atessa, Perano e Sant’Eusanio. Di colore rosso intenso quando ha raggiunto la maturazione, la sua caratteristica principale è quella di avere i frutti rivolti verso l’alto, da cui il nome dialettale ‘a cocce capammonte’. Viene solitamente utilizzato come aroma negli insaccati della zona (salsicce e soprattutto ventricina, alla quale dona caratteristiche aromatiche, gustative e visive) o anche come ingrediente di varie ricette tradizionali come con la pasta con aglio, olio e peperone trito, con la pizza e ‘ffójje’, con le sarde salate, con le uova (peparuole e ove) con i legumi e come condimento per la pasta in innumerevoli ricette.

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Festival del Peperone dolce di Altino

Posted on 09 settembre 2009 by La redazione

Altino

Sabato 12 e domenica 13 il primo Festival del Peperone dolce di Altino con il palio culinario delle contrade.

La prima iniziativa della giovanissima Associazione del Peperone dolce di Altino Oasi di Serranella, istituitasi lo scorso 10 aprile, si svolgerà sabato 12 e domenica 13 settembre a partire dalle 17 con il promettente Festival del peperone dolce.

Il centro storico di Altino (Ch) dedicherà due giorni al suo prodotto principe con stand enogastronomici, degustazioni, laboratori di vimini, legno, pietra, rame e merletti e visite guidate sia presso il museo dei mestieri e sapori della Val di Sangro, sia con un itinerario virtuale nell’Oasi di Serranella.

Tra gli espositori saranno presenti l’Accademia della Ventricina del Vastese con i salumi al peperone dolce e la Ventricina del Vastese, premiata a Treviso come “miglior salame d’Italia” al Campionato Italiano del Salame 2009; la Iannamico Liquori, con “esperimenti al peperone dolce”; e i formaggi di Montazzoli. I giardini di Palazzo Sirolli, antica dimora storica, faranno da teatro ad una degustazione dei vini delle Cantine Spinelli guidata da un Sommelier Ais.

Alle 19 di sabato e domenica verranno aperte le “danze”, con il primo palio culinario delle contrade: sette squadre proporranno un intero menu basato sul peperone dolce di Altino e che verrà giudicato da giurie composte da giornalisti e da esperti del settore. Per l’occasione sarà “emesso” l’€peperone (europeperone), vera novità dell’anno, come moneta di scambio per gustare i menu e le consumazioni.

Dalle 20 scatterà il momento “Altino Red Pepper Music”: ogni piazzetta sarà teatro di musica, balli e canti per tutte le età.

«Oggi più che mai – spiega Giovanni Rosato, curatore del Festival – ci rendiamo conto che i prodotti tradizionali fanno parte dell’identità sociale da salvaguardare esattamente come le opere d’arte. Tradizione, legame stretto con il territorio e microeconomia sono le parole d’ordine che fanno sperare in una rinascita di questa produzione, che fino a non molti anni fa fu sia fonte di reddito per molte famiglie della Val di Sangro sia motivo di orgoglio per i produttori di Altino, celebrati e protagonisti in squisitezze come la Ventricina del Vastese, il Brodetto e altre mille leccornie nelle quali il peperone dolce trito faceva, e tuttora fa, la differenza».

«Promuovere la definizione di un disciplinare di produzione che scandisca l’intera vita de “l’oro rosso” di Altino, dal campo alla trasformazione finale – dichiara il presidente dell’associazione Tino Bellisario – è uno dei primi obiettivi dell’associazione, che cammina verso una denominazione di origine che ne certifichi la qualità».

Il peperone dolce di Altino o di Serranella è caratteristico del territorio tra i fiumi Sangro e Aventino, in particolare dei comuni di Altino, Roccascalegna, Casoli, Archi, Atessa e Sant’Eusanio. La prima documentazione certa che parla della coltivazione del peperone in Abruzzo è datata 1752 ed è il testo “Origine e storia delle piante coltivate in Abruzzo”, a cura di Aurelio e Giuseppe Manzi. In questo testo ci si riferisce ad un atto notarile relativo al territorio del Sangro Aventino in cui la pianta viene citata con il nome di “peparoli”.

I MENU DEL PALIO DELLE SETTE CONTRADE

La Contrada Sant’Angelo presenterà pane con frittatine al peperone dolce; pasta aglio, olio e peperone dolce; “checocc, paten e pizz de gradigne, sardell fritt e peparuole” e “lu peccellate”. La Contrada Quart a mont proporrà frittelle, rustico e formaggi con

marmellata al peperone dolce; sagnette rosse con crema di ceci; ciff e ciaff di pollo con peperoni e dolci del buongustaio. La Contrada Altino, frittata con verdure e bruschetta con peperone; fagiolata a sorpresa; ciff e ciaff con peperoni e ciambelle fritte. La contrada Briccioli gareggerà con fantasia di sapori; pasta e patate alla contadina; salto di peperoni e salsiccia e fiadone con ricotta e mentuccia. La Contrada La Selva presenterà pizza scima, rustico e peperoni fritti; “fasciuol e paten de na vot”, “pallotte casce e ove e dolce al cioccolato con peperone. La Contrada Colli proporrà la “pulènde a la vrace ‘nghe le savcicce”; il “pèn vreugnause ‘nghe lu cace”; i “ciucciarielle ‘nghe lu pepèune pestiete”; il baccalà lacce e pepèrune arroscte e i “cellucce a le cèice e lu mmestecotte”. Infine la Contrada Fonte e Mandrelle gareggerà con un trittico di rustici, spaghetti alla “vracetta di Panzella”, peperoni ripieni e zucca gialla e dolci tipici altinesi.

I menu saranno disponibili in ciascuna contrada.

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