
L'assessore alle Politiche Agricole Mauro Febbo e Antonio Prospero presidente della III Commissione consiliare (Agricoltura).
La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore regionale alle Politiche agricole Mauro Febbo, ha avviato un percorso di potenziamento e qualificazione dei prodotti agroalimentari con il testo di legge sul “Marchio Abruzzo” poi approvato all’unanimità sia in III Commissione consiliare (Agricoltura) sia in I Commissione (Bilancio).
La Regione vuole promuovere una serie di iniziative di qualificazione, commercializzazione e di immagine di prodotti agricoli e agro-alimentari che garantiscono, sotto il profilo qualitativo, una maggiore tutela dei consumatori. Per questo è necessario sostenere ed incentivare la qualità, la tracciabilità ed i relativi sistemi di certificazione, i sistemi di qualificazione e visibilità delle produzioni agroalimentari mediante la concessione di un Marchio comunitario collettivo. L’obiettivo è favorire la modernizzazione del sistema agricolo e di nuovi modelli di sviluppo, che contribuiscano a rendere il sistema produttivo abruzzese sano, forte, competitivo e capace di cogliere le opportunità che l’allargamento del mercato rende possibili.
Il MARCHIO REGIONALE, è teso a promuovere e a valorizzare i prodotti agroalimentari abruzzesi di qualità per sostenere comportamenti virtuosi degli operatori agricoli e tutelare, al contempo, i consumatori finali.
Per il raggiungimento di queste finalità, la Regione si avvale del sostegno tecnico-amministrativo del Servizio competente della Direzione politiche agricole (personale ex Arssa).
La principale funzione del marchio è quella di permettere ai consumatori di IDENTIFICARE un PRODOTTO ed un TERRITORIO in modo da distinguerlo da prodotti simili o concorrenti.
Il MARCHIO ABRUZZO, infatti, attribuisce il diritto esclusivo di impedire l’utilizzazione, da parte di altre imprese, dello stesso marchio, o di un marchio simile, (e dunque idoneo a confondere i consumatori), nella commercializzazione di prodotti identici, o simili, a quelli della nostra Regione.
Consentendo alle imprese di differenziarsi e differenziare i propri prodotti da quelli della concorrenza, il MARCHIO ABRUZZO svolge un ruolo centrale nella strategia di marketing e promozione del nome dell’azienda, contribuendo all’affermazione dell’immagine della reputazione dei prodotti agli occhi del consumatore. È attraverso questo processo che un’impresa costruisce un rapporto di fiducia con i propri clienti. Una fiducia che è fondamentale per l’acquisizione di quote di mercato e il rafforzamento della propria immagine. Oggi il consumatore è attento. Sviluppa un attaccamento affettivo nei confronti di alcuni marchi, sulla base delle qualità o caratteristiche intrinseche dei prodotti contrassegnati dal tali marchi.
Il MARCHIO ABRUZZO quindi deve essere anche un incentivo da parte delle imprese e attività ad investire nel mantenimento e miglioramento della qualità dei prodotti, perché è vitale che i prodotti contrassegnati dal MARCHIO regionale mantengano un’immagine positiva.
PUNTI PRINCIPALI
Il marchio può essere concesso esclusivamente a prodotti di qualità, che possiedono cioè “caratteristiche qualitative minime” superiori a quelle imposte dalla normativa vigente, che sono oggettivamente “misurabili” e “verificabili”.
Si tratta di un MARCHIO COMUNITARIO COLLETTIVO, che come previsto dall’art 66 del Regolamento CE 207/09, può essere utilizzato anche per designare la provenienza geografica dei prodotti e dei servizi e, pertanto, la regione può fregiare il marchio con la dicitura “prodotti d’Abruzzo”.
Il marchio deve essere depositato e registrato presso l’Ufficio Europeo per l’Armonizzazione del Mercato Interno – UAMI e sarà istituito un organo deputato ad effettuare la registrazione per conto della Regione.
Per ogni prodotto per il quale la Regione intende concedere il marchio è necessario stabilire, con appositi disciplinari, le caratteristiche minime che deve possedere. La scelta delle caratteristiche e degli eventuali processi produttivi da utilizzare sarà affidata ad un COMITATO TECNICO, istituito presso la Direzione Politiche agricole, nel quale sono coinvolti tutti i “portatori di interesse” collegati al prodotto come Associazioni di produttori, Associazioni consumatori, rappresentanti delle imprese agricole, Direzione Agricoltura ed è presieduto dall’Assessore all’Agricoltura o da un suo delegato. Il Comitato tecnico provvede a definire i prodotti per i quali è possibile ottenere la concessione del Marchio e concertare i relativi disciplinari di produzione.
I disciplinari di produzione per la concessione del Marchio vengono predisposti dal competente Servizio della Direzione politiche agricole, sentito il Comitato tecnico e devono definire le caratteristiche del prodotto individuate per la concessione del Marchio, garantire l’identificazione e la tracciabilità del processo produttivo. I disciplinari sono predisposti in conformità alle norme UNI EN ISO e sono approvati dalla Giunta regionale e pubblicati sul BURA. La struttura addetta al controllo opera in conformità delle norme UNI EN ISO, che sono riconosciute a livello internazionale come “efficaci” nel garantire trasparenza e affidabilità.
La Giunta individua nell’ambito della Direzione politiche agricole un’apposita struttura di Audit funzionalmente autonoma, nel rispetto dei requisiti previsti dalla norma EN 45011. Tale struttura, composta da auditors qualificati, opera in conformità della norma ISO 9001 ed è abilitata allo svolgimento delle funzioni di verifica per la concessione in uso del Marchio ai soggetti richiedenti. L’attività consiste nel ricevere, esaminare e verificare le istanze per la concessione del Marchio, svolgere l’attività di audit presso le imprese interessate, trasmettere il rapporto al competente Servizio della Direzione politiche agricole.
Il Dirigente del competente Servizio della Direzione Agricoltura, sulla base del rapporto di audit, adotta la DETERMINAZIONE DI CONCESSIONE O DINIEGO DEL MARCHIO.
La concessione del marchio è aperta a tutte le imprese singole e associate della Comunità Europea, che producono nell’ambito del territorio della regione Abruzzo. Le CONDIZIONI DI CONCESSIONE prevedono l’impegno all’adozione dei disciplinari, la dimostrazione di conformità ai disciplinari stessi e il superamento positivo dei controlli previsti.
Per le imprese agricole sono previsti dei CONTROLLI PERIODICI volti a verificare il mantenimento delle condizioni di concessione. La struttura di Audit pianifica il programma e la frequenza dei controlli necessari al mantenimento del Marchio. La Struttura di Audit comunica al competente Servizio della Direzione agricoltura eventuali non conformità gravi rivelate per l’uso non corretto del Marchio, ai fini dell’applicazione delle conseguenti sanzioni.
Per sostenere le fondamentali attività di PROMOZIONE dei prodotti contraddistinti dal Marchio sono previste specifiche iniziative da realizzazione anche in collaborazione con i soggetti concessionari del diritto di uso del Marchio. Per favorire un’adeguata formazione professionale e una corretta applicazione dei disciplinari la Giunta attiverà appositi interventi di assistenza tecnica e FORMAZIONE professionale.
Gli oneri finanziari trovano copertura, fino al 31 dicembre 2011, con i fondi già assegnati all’Arssa. A decorrere dall’anno 2012 l’entità delle risorse sarà stabilita con Legge finanziaria nel rispetto degli equilibri di bilancio.
Con l’approvazione del Consiglio regionale si darà definitivamente il via all’iter che porterà alla nascita del MARCHIO COMUNITARIO COLLETTIVO abruzzese.






