Nessuna presenza di tossina botulinica nelle confezioni di ”Pestato di carciofini di Cupello”, prodotti dalla ditta Ursini, ritirati dal commercio in seguito ad un caso di intossicazione avvenuto a fine marzo a Milano. Lo ha reso noto Giuseppe Ursini che, nei giorni scorsi, ha ricevuto i risultati delle analisi ufficiali effettuate dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise ”G. Caporale”, su incarico della Asl di Lanciano-Vasto e dei Nas.
Le analisi evidenzierebbero l’assenza di cloristridium botulinum e di tossine botuliniche dai campioni prelevati dalla Asl il 25 marzo e il 1° aprile e sottoposti ad una doppia tecnica di analisi (isolamento e prova biologica). ”Dalle le analisi fatte dagli organi competenti – ha detto il titolare della ditta, Giuseppe Ursini – si evidenzia la totale assenza della tossina botulinica nel lotto incriminato. L’azienda – aggiunge – non si accontenta di questo risultato, ma continuera’ le proprie ricerche con l’intento di individuare le cause che hanno portato alla presenza della tossina riscontrata dall’analisi in quell’unico vasetto, peraltro gia’ aperto e parzialmente utilizzato. Sarebbe stato facile – continua Ursini – parlare di ipotesi di sabotaggio, ma cio’ non e’ accaduto quando e’ scattata l’allerta, ne’ lo facciamo oggi”.






