Tag Archive | "Niko Romito"

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L’Abruzzo e lo zafferano a Identità golose

Posted on 07 febbraio 2009 by admin



Si è tenuta dall’1 al 4 febbraio 2009 la quinta edizione di Identità Golose a Milano.

Identità Golose è come un contenitore di idee e proposte, di speranze e confronti, anche di polemiche perché il cibo è un pianeta vivo e chi lo abita non lo subisce ma lo anima e lo agita. Guai non fosse così, in particolare quest’anno visti i temi portanti.

La manifestazione si è svolta in una nuova sede, più grande, e grande partecipazione di pubblico per la kermesse che raduna i più importanti chef italiani ed europei. La ricetta contro la crisi è la semplicità, con una virata “vegetariana”: alghe, aromi, zafferano e spezie sono protagoniste invece dei sifoni e delle spume.

E proprio per lo zafferano che sono stati invitati 2 personaggi abruzzesi: Massimo Di Cintio che ha presentato la giornata riservata allo zafferano e Niko Romito lo stellato Michelin che ha presentato una relazione sullo zafferano e un paio di piatti del suo menu con ingrediente lo zafferano.





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Niko tra le stelle

Posted on 22 novembre 2008 by admin

Sono otto i nuovi bistellati della guida Michelin 2009 presentata giovedì 20 novembre a Milano. Insieme a “La Peca” di Lonigo (Vi) dei fratelli Portinari, il “Combal. Zero” a Rivoli di Davide Scabin, il “Trussardi” alla Scala di Milano dello chef Andrea Berton, il “Pagliaccio” di Roma di Anthony Genovese, “Uliassi” di Mauro Uliassi a Senigallia, la “Torre del Saracino” a Vico Equense di Gennaro Esposito e “L’Olivo” del Capri Palace Hotel guidato dallo chef Oliver Glowig, anche l’Abruzzo si conquista la sua ambita vetta grazie al “Reale” di Rivisondoli (Aq), capitanato da Niko Romito.

In Abruzzo nessun’altra stella è piovuta quest’anno…

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Le tre forchette di Niko

Posted on 14 ottobre 2008 by admin

Nel prossimo numero di C, in uscita il 20 ottobre, accenneremo ai bei risultati ottenuti da Niko Romito nella guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso 2009. “Accenneremo” perché al momento della nostra chiusura non erano ancora ufficiali e non abbiamo potuto sbirciare tutti i particolari. Adesso invece sono ufficiali e completi, e ve li possiamo servire…
“Ancora un successo per Niko Romito, patron del Reale di Rivisondoli, che conquista per la prima volta le tre forchette, massimo punteggio affidato dalla Guida Ristoranti d’Italia 2009 del Gambero Rosso, mai conquistato prima da nessun altro chef in Abruzzo e condiviso con soli 25 ristoranti della penisola.
A Romito, premiato la mattina del 13 ottobre a Roma alla Città del Gusto, è andato anche il premio speciale cuoco emergente 2009, e l’onore di vedere incluso un suo piatto “croccante espressione di lingua” tra i 9 migliori piatti dell’anno.
Apprezzata ed esaltata dai curatori della guida, la capacità dello chef abruzzese di “togliere, più che aggiungere, andare all’osso per ricercare l’essenza”, i suoi “sapori nitidi, minimalisti, ma non nel gusto”, il suo perfetto mix di conoscenza del proprio territorio e curiosità verso l’esterno.
Quanto al piatto premiato, che questa sera verrà servito a Roma nella cena di Gala preparata dai ristoratori che hanno ottenuto i massimi punteggi, Romito spiega: “Si tratta di una rilettura della lingua, cambiandone la consistenza. Non bollita e sottile, come si è abituati a mangiarla, ma alta 2 cm e mezzo e cotta in modo da risultare molto croccante all’esterno e morbida all’interno. Accompagnata con cipolle in agrodolce di lampone, patate e cavolfiori al vapore e olio al carbone””.

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In anteprima

Posted on 06 luglio 2008 by admin

Lo raccontiamo per primi in Abruzzo. Forse con poche ore di anticipo, ma per primi.

Sono soddisfazioni.

Il Nostro Niko Romito (con tutte le lettere maiuscole, sì) è stato citato da Marco Bolasco, giovane neo-curatore della guida “Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso”, nel blog In punta di forchetta. L’aspetto entusiasmante della citazione è non solo aver definito il pranzetto da Niko il pranzo dell’anno (anche noi continuiamo a raccontare dell’infuso di capra al dragoncello), ma soprattutto la spontaneità e la naturalezza con le quali Marco Bolasco narra del Nostro Inenarrabile.

Evviva il freschetto di Rivisondoli!

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