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Il sesto censimento agricolo in Abruzzo: alcuni dati in breve

Posted on 07 dicembre 2011 by La redazione

Censimento agricolo Abruzzo

E’ stato presentato dall’assessore Mauro Febbo, il 6° Censimento Generale dell’Agricoltura, riferito ad aziende agricole e zootecniche, alla data del 24 ottobre 2010.

Febbo censimento agricolo Abruzzo

“Si tratta – ha detto l’assessore Febbo – di un lavoro importante che ci offre un quadro generale d’insieme sullo stato dell’agricoltura abruzzese che si dimostra vitale e complessivamente in salute, seppur con qualche eccezione. I numeri della nostra agricoltura dicono per esempio che a fronte di un aumento delle grandi aziende del 16,87% in Italia, in Abruzzo siamo arrivati al 60,89%. Nel complesso il numero totale delle aziende diminuisce, ma se nel Paese siamo ad un -32,2%, nella nostra regione il dato è del -13,6%. In Abruzzo abbiamo oltre 67 mila aziende, e questo è sicuramente sinonimo di un settore vitale e che ha voglia di crescere ancora. C’è da sottolineare come poi a fronte di una diminuzione del 29,2% delle donne capoazienda in Italia, in Abruzzo si registri una controtendenza sicuramente significativa con un +6%. Ci sono sempre più donne a capo di imprese agricole, e aumenta in generale anche il titolo di studio di chi decide di investire nel comparto agricolo”. L’assessore Mauro Febbo ha poi sottolineato come si consolidi la caratteristica di avere particolari peculiarità per ogni provincia. “La provincia dell’Aquila consolida il primato per prati e pascoli, quella di Chieti nelle coltivazioni legnose, mentre per i seminativi, il dato migliore arriva dal Teramano. Abbiamo poi – ha detto ancora l’assessore alle Politiche Agricole Mauro Febbo – l’area del Fucino che nell’ambito orticolo ci regala grosse performance e segnali positivi, in controtendenza con il dato negativo nazionale. Da sottolineare anche l’aumento, sempre in controtendenza con il resto del Paese, dell’aumento dei terreni coltivati ad olivo. Qualche problema, ma lo sapevamo, arriva invece dal comparto zootecnico dove si è registrato un -14,2%, rispetto al -8,2% nazionale”. L’assessore Mauro Febbo ha poi aggiunto che si lavorerà in funzione delle nuove linee del Psr (Programma di Sviluppo Rurale) che sarà in vigore fino al 2014.

Il documento con i dati provvisori redatto dalla regione si può scaricare qui

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Alla riscoperta dei frantoi: sabato e domenica Frantoi Aperti in Abruzzo

Posted on 04 novembre 2011 by La redazione

Raggiungere entro il nuovo anno il 90 per cento di consumo interno regionale: è l’obiettivo della campagna promozionale posta in essere dall’assessorato all’Agricoltura per promuovere l’olio extra vergine abruzzese, anzitutto tra gli abruzzesi. “Abbiamo visto crescere, grazie ad una costante attività di pubblicizzazione – ha spiegato l’assessore, Mauro Febbo, presentando l’avvio di “Frantoi aperti” da domani e fino a domenica 6 novembre – il consumo delle famiglie abruzzesi. Il mercato interno, accanto a quello extraregionale, è ugualmente interessante e fondamentale per sostenere una delle produzioni che forse più di altre testimoniano il mondo agricolo, perchè non c’è un imprendiore che non abbia sul proprio terreno una pianta di ulivo”. Secondo il tecnico Arssa, Marino Giorgetti, per quest’anno “la siccittà estiva ha penalizzato la produzione di un 15-20 per cento ma non certo la qualità che si riconferma ottima, con note particolarmente fruttate, che faranno sicuramente guadagnare nuovi e più attenti estimatori all’olio abruzzese”. Purtroppo la “concorrenza dello scaffale nei centri commerciali, offre al cliente una approccio distorto con l’olio extravergine”, ha dichiarato il presidente di Confrantoiani, Alberto Amoroso. “E’ chiaro che un olio di qualità, certificato in tutto il suo iter non potrà mai costare due euro ma è altrettanto vero che un olio dagli alti standard qualitativi e nutrizionali non potrà fare mai brutte sorprese. Ecco perché iniziative come “Frantoi aperti” servono a riconciliare il raporto tra clientela e olio di qualità, sapendo che l’olio extravergine è il principe dei condimenti, dentro una dieta mediterranea che due anni fa l’Unesco ha dichiarato patrimonio dell’Umanità”. Ed un invito alla scoperta dei frantoi è stato rivolto dal presidente del Consorzio di tutela dop aprutino-pescarese, Silvano Ferri. “Il ruolo dei frantoi è strategico sia per la salvaguardia della qualità del prodotto olio e sia per le funzioni di collante tra le nostre scelte alimentari e nutrizionali e il territorio che direttamente le produce e che, contestualmente, le può anche sostenere”. L’iniziativa “Frantoi Aperti si avvale della partecipazione di 52 frantoi regionali e si rivolge sia agli studenti e sia ai consumatori. Gli studenti interessati sono 2000, 92 le classi 33 gli istituti scolastici coinvolti. Gli studenti si cimenteranno nella raccolta dell’ulivo e assisteranno alla varie fasi di estrazione dell’olio dalle drupe, quindi sono previste visite al museo dell’arte olearia e al museo dell’olio a Loreto Aprutino. Per i consumatori l’appuntemento con la degustazione e la presa visione delle varie fasi di lavorazione è con i frantoi ricadenti nei comuni delle quattro province abruzzesi. Per informazioni è possibile consultare il sito www.arssa.abruzzo.gov.it

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AGRICOLTURA:FEBBO PRESENTA LA SESTA EDIZIONE DI LOROLIO

Posted on 30 marzo 2011 by La redazione

L’ASSESSORE, “CONSUMATE PIU’ OLIO EXTRAVERGINE ABRUZZESE”

La sesta edizione di Lorolio, concorso regionale che assegna gli oscar ai migliori oli extravergini di oliva d’Abruzzo, è organizzata anche quest’anno dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Abruzzo. In conferenza stampa l’assessore Mauro Febbo non ha mancato di sottolineare l’importanza della produzione olivicola nella nostra Regione: “L’olio fa parte della nostra cultura da sempre. L’Abruzzo ha una antica vocazione nella produzione dell’oro verde. Con 44 mila ettari e 470 frantoi, siamo al quinto posto in Italia per produzione, e al secondo per qualità, anche se – aggiunge l’assessore – possiamo tranquillamente affermare che l’olio abruzzese nel nostro Paese non conosce rivali. Purtroppo si assiste anche ad una concorrenza spietata ed è per questo che come Regione abbiamo ancor di più il dovere di promuovere il prodotto sia dalle nostre parti che fuori dei confini regionali e nazionali”. L’assessore Febbo ha poi parlato anche del consumo del nostro olio da parte degli abruzzesi: “Solo meno del 60% dei nostri corregionali acquista olio abruzzese. Si tratta di un dato che deve far riflettere, considerando proprio l’alta qualità del nostro prodotto che in tanti ci invidiano. Per questo, anche attraverso manifestazioni come questa, dovremo anche in futuro continuare a perseguire l’obiettivo di favorire la conoscenza e l’apprezzamento del prodotto da parte dei consumatori, nonchè rafforzarne la presenza sui mercati, non mancando poi di stimolare il miglioramento della qualità del prodotto anche attraverso una corretta e partecipata competizione”. Lorolio si concluderà sabato 3 aprile al Castello Chiola di Loreto Aprutino con la cerimonia di premiazione. In concorso ci sono 121 produttori in rappresentanza di tutto il territorio regionale.

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Distretto rurale, ciak 1

Posted on 29 luglio 2010 by La redazione

Pescara, 28 luglio 2010 – Stamattina è stato ufficialmente consegnato alla Provincia di Pescara il progetto del Distretto rurale “Terre vestine. Dalle Saline al Gran Sasso”. La palla ora passa al presidente Guerino Testa e all’assessore provinciale all’agricoltura Angelo D’Ottavio, che secondo prassi dovranno sottoporlo alla Regione. La Regione rimarrà rigida sulla volontà, già espressa, di costituire i distretti in base ai confini provinciali?

Alla conferenza stampa era presente una delegazione dei quindici sindaci che hanno aderito al Distretto con tanto di delibera comunale, dieci del Pescarese e cinque del Teramano. I rappresentanti di Elice, Penne, Città Sant’Angelo, Villa Celiera, Farindola e Montebello di Bertona hanno parlato anche per i colleghi di Civitella Casanova, Collecorvino, Loreto Aprutino, Picciano, Arsita, Bisenti, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti e Montefino e hanno ribadito la loro fiducia nel progetto. Frutto di un percorso di 6 mesi di lavoro e di forum portati avanti dallo scorso marzo tra Città Sant’Angelo e Picciano, il Distretto rurale è un progetto che «parte dal basso», come spiegato da Fernando Fabbiani, suo coordinatore e vicesindaco del comune capofila Città Sant’Angelo. «Si tratta di un territorio da sempre abituato ad interagire – è la voce che si alza tra tutti i promotori – ridurlo a confini provinciali ne limiterebbe fortemente le potenzialità». Il Distretto individuato dal Comitato promotore rispetta tutti gli elementi descrittivi necessari: la legge 228/01 e la L.R. 18/05 definisce infatti i Distretti Rurali come “aree con un’identità storica e territoriale omogenea e dalla produzione di beni e servizi di particolare specificità coerenti con le tradizioni e le vocazioni naturali e territoriali”. Angelo D’Ottavio ha ricordato che anche la divisione per province non snaturerebbe la natura del Distretto, e ha ammonito contro il rischio di andarsi a sovrapporre con le attività di altre realtà già esistenti atte alla promozione del territorio. Dal canto loro i quindici sindaci, che sinora hanno autofinanziato questa analisi e questa proposta, sono disposti a unirsi in associazione autonoma. (c.m.)

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“Cummara a ffiure”: al via l’evento enogastronomico dell’area vestina

Posted on 24 giugno 2010 by La redazione

Al via l’evento enogastronomico di Penne, “Cummara a ffiure”, in programma da venerdì 25 a domenica 27 giugno. La manifestazione è organizzata dall’associazione Artes (associazione rilancio tradizioni, eventi, sapori) che ha voluto unire “la tradizione popolare agreste vestina alla riscoperta e valorizzazione dei migliori prodotti  della tradizione abruzzese”, ha spiegato oggi, in conferenza stampa, Alessandro Orovesi rappresentante dell’associazione.

L’evento è patrocinato da Slow food, dalla Regione, dalla Provincia di Pescara e dal Comune di Penne.

“Penne – spiega l’assessore provinciale al Turismo e Attività produttive, Aurelio Cilli -  è uno dei nostri comuni più belli dal punto di vista storico e si presta quindi alla promozione turistica del territorio che portiamo avanti anche con iniziative enogastronomiche come questa dell’associazione Artes”.

“Si tratta – ha aggiunto il primo cittadino di Penne, Donato Di Marcoberardino -  di un’iniziativa che riscopre l’importanza della tradizione e che farà rivivere momenti di musica alternati a momenti di cucina con prodotti locali e biologici”.


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“Aperitivo Abruzzo”: i prodotti tipici della tradizione enogastronomica abruzzese a Bruxelles

Posted on 18 giugno 2010 by La redazione

Il 24 giugno la Regione Abruzzo ospiterà presso la Sede di Bruxelles la seconda riunione della “Rete per lo Sviluppo Economico Creativo ed Inclusivo (CIEG)” in preparazione degli OPENDAYS 2010, l’evento annuale più rappresentativo organizzato a Bruxelles sul tema della politica regionale. La Rete comprende, oltre all’Abruzzo: la Regione di Lisbona ed il bacino del Tagus (Portogallo), in qualità di capofila, e le Regioni Veneto (Italia), Western Sweden (Svezia), Latvian Association of Local and Regional Governments (Lettonia), Lithuanian Association of Local and Regional Governments (Lituania), Estonian Association of Local and Regional Governments (Estonia), Romanian Municipalities Association (Romania), Azores (Portogallo), Opolskie (Polonia), in qualità di partner.

Approfittando della presenza di esponenti di nove enti locali e regionali in rappresentanza di otto nazioni diverse, al termine della riunione verrà offerto un assaggio di prodotti tipici della tradizione enogastronomica tipica abruzzese.
L’iniziativa, denominata “Aperitivo Abruzzo” intende promuovere l’immagine dell’Abruzzo e del suo territorio a partire dalle peculiarità di carattere turistico, culturale ed enogastronomico ed in questo si avvale della collaborazione dell’ARSSA – Agenzia regionale per i servizi di sviluppo agricolo, nonché dell’Assessorato e della Direzione Agricoltura della Regione.
Ricordiamo che gli OPENDAYS si svolgeranno dal 4 al 7 ottobre. Nell’ambito della “Giornata della competitività”, la rete di cui fa parte l’Abruzzo organizzerà un dibattito sul tema: “Grow Smart! Focusing European Regional Policy on Future Well-being” (“Crescita efficace! Focus sulle politiche regionali orientate al benessere dei cittadini”) cui
prenderà parte – in qualità di relatore – anche il Direttore regionale per gli Affari Della Presidenza, Politiche Legislative e Comunitarie, Programmazione, Parchi, Territorio, Valutazioni Ambientali, Energia, Arch. Antonio Sorgi.

Accanto a cio’, quest’anno la Regione Abruzzo parteciperà anche al MEETING PLACE del Comitato delle Regioni con un secondo conglomerato, denominato: “Adriatic Macro Region towards Enlargement” (“La Macro Regione adriatica verso l’allargamento”) e composto da Emilia-Romagna, in qualità di capofila, e Croatian Pannonia e Istarska Region (Croazia), Maribor, (Slovenia), Shkodër (Albania), Sarajevo Canton (Bosnia Herzegovina), Kadikoy (Turchia), Rgioni
Molise e Marche, in qualità di partner.

Link al sito ufficiale degli OPENDAYS 2010:

http://ec.europa.eu/regional_policy/conferences/od2010/index.cfm

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“Le piazze del Bio” a Chieti il 18 aprile

Posted on 18 marzo 2010 by La redazione

Quest’anno sarà Chieti a rappresentare la Regione Abruzzo alla manifestazione “Le Piazze del bio”, in programma il 18 aprile in altre città 19 città d’Italia. L’assessorato regionale dell’Agricoltura per l’edizione 2010 ha scelto Chieti e Piazza Vittorio Emanuele II per incentivare e valorizzare il comparto biologico abruzzese.

L’iniziativa, promossa dal Ministero delle politiche agricole, sarà l’occasione per gustare sapori naturali e far conoscere ai cittadini i vantaggi del biologico per la salute e per l’ambiente. La manifestazione nasce dall’esigenza di promuovere comportamenti orientati al consumo consapevole delle produzioni ottenute con il metodo biologico, attraverso una corretta ed immediata informazione del cittadino-consumatore.

Il programma prevede un momento informativo con tavola rotonda, a partire dalle ore 11.30, della durata di 30 minuti sulle problematiche della filiera bio (produttore consumatore), e coinvolgerà un produttore, un organismo di certificazione, un rappresentante dell’associazione consumatori e l’assessore Febbo. I  temi trattati si ripeteranno ogni due ore, alternando assaggi di varia natura, cadenzati dai momenti della giornata. Alcuni appuntamenti saranno monografici, dedicati a singole categoria di prodotti, altri potranno essere articolati con più specialità.

All’iniziativa di Piazza Vittorio Emanuele II parteciperanno anche gli alunni di sette scuole abruzzesi, già coinvolti nel programma di promozione del’agricoltura biologica abruzzese, tramite lezioni-spettacolo. Più in generale, all’iniziativa parteciperanno le Province, le Camere di commercio, le Organizzazioni Professionali Agricole, le associazioni di prodotti biologici e gli organismi di controllo operanti sul territorio abruzzese.

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PRODOTTI TIPICI: L’AGNELLO FINISCE NEI SUPERMERCATI

Posted on 22 dicembre 2009 by La redazione

febbo-agnello_dabruzzo

«L’agnello abruzzese offre eccellenti garanzie di qualità e di sicurezza grazie all’istituzione del marchio regionale “Buon gusto agnello d’Abruzzo”. Il progetto di valorizzazione della nostra zootecnica ha già conseguito il risultato di commercializzare l’agnello nelle più grandi catene distributive italiane. La predisposizione di un piano di marketing e comunicazione darà un ulteriore impulso all’iniziativa e concrete opportunità a tutta la filiera». Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Mauro Febbo, che ha annunciato l’arrivo dell’agnello d’Abruzzo nella Gdo in una conferenza stampa tenuta assieme ai rappresentanti dell’associazione regionale allevatori, Alberto Fasoli e Franco Cortesi, e il responsabile del progetto marketing, Lino Olivastri. Secondo l’assessore Febbo, è stata proprio l’introduzione dei disciplinari per il rispetto delle morme igienico-sanitarie «a consentire agli allevatori di spuntare buoni contratti con le moderne catene distributive. Uno degli obiettivi che volevamo centrare era appunto trasformare le certificazioni in marchi commerciali per aiutare la nostra economia regionale, in grado di offrire prodotti con alti valori nutrizionali a prezzi concorrenziali». L’associazione regionale allevatori è un ente morale che offre assistenza tecnica e partecipa, con le sue attività, al miglioramento genetico degli allevamenti. Secondo Fasoli, «C’è una capillarità dei controlli che pone le nostre produzioni ad elevati standard di qualità e sicurezza. Si tenga conto che non tutte le produzioni possono essere certficate: conta perfino il peso della carcassa dell’agnello”. Così come è necessario puntare solo su marchi regionali “evitando campanilismi esasperati che riguardano singole aree e limitatissime produzioni. Per questo è necessario procedere a certificazioni europee». Il marchio “Buon gusto” nasce con le produzioni casearie e, dopo le produzioni ovine, si interesserà anche di quelle suine.

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