Chieti – Giovedì 4 febbraio, ore 17.45 – Museo “la Civitella” Auditiorium Sala V. Cianfarani – Via Pianell – Chieti
Presentazione del libro
“Terra madre
Come non farci mangiare dal cibo”
di Carlo Petrini
Ne parla con l’autore
Antonello Caporale de La Repubblica
Nel sistema agro-alimentare industriale che domina il Pianeta il cibo è diventato una merce come tutte le altre, il cui prezzo è stabilito da regole di mercato disumane, senza badare alla qualità e senza rispettare chi lo produce. In questo mondo di valori capovolti è il cibo che ci mangia: un cibo omologato, seriale, globale e poco naturale che inquina la Terra causando gravissimi danni all’ambiente e alla Natura, dalle campagne fino alle odierne megalopoli.
Per non essere più mangiati dal cibo Carlo Petrini propone con Terra Madre un’alleanza tra chi produce il cibo e chi poi lo mette in tavola: tra tutti coloro che nel mondo riconoscono il grande valore politico, economico e culturale del cibo.
Terra Madre si batte per un rapporto vitale tra la Terra e gli esseri che la abitano: è un nuovo soggetto politico, interconnesso e attivo ovunque per contrastare lo strapotere dell’agrobusiness internazionale.
Per Petrini le comunità del cibo possono giocare un ruolo centrale nel creare un dialogo costruttivo tra chi produce e chi mangia, riequilibrare il rapporto tra l’uomo e la terra, ridare al cibo il giusto valore. L’invito dell’autore è quello di tornare a essere soggetti e a riconquistare la sovranità alimentare partendo dall’alleanza tra i produttori e i consumatori.
Carlo Petrini
Presidente internazionale di Slow Food, che ha fondato nel 1989. Dalle sue idee sono nati la rete di Terra Madre, il Salone Internazionale del Gusto di Torino, l’Università di Scienze gastronomiche. Nel 2004 Time Magazine gli attribuisce il titolo di ‘Eroe europeo del nostro tempo’ e nel 2008 The Guardian lo inserisce, unico italiano, tra le ‘50 persone che potrebbero salvare il mondo’. Nel 2005 definisce un nuovo concetto di gastronomia e di qualità alimentare nel libro Buono pulito e giusto, il cui titolo diventa lo slogan principale dell’associazione che guida da oltre 20 anni.
Antonello Caporale
Giornalista e scrittore, nel 1985 si laurea in Giurisprudenza a Salerno. Dal 1989, entra nella redazione politica de La Repubblica. E’ l’ideatore e l’autore delle interviste “Senza rete”, poi raccolte in un volume dal titolo “La Ciurma”, in cui compaiono anche degli inediti. Firma “Il Breviario”, rubrica quotidiana di pillole di vita politica e, su Repubblica.it, “Piccola Italia”. Ha pubblicato diversi libri, l’ultimo, del 2009, si intitola “Peccatori. Gli italiani nei dieci comandamenti”.






