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DALL’EMERGENZA ALL’ECCELLENZA IL FUTURO DEL TURISMO ABRUZZESE DOPO IL TERREMOTO ANALISI E PROSPETTIVE

Posted on 07 gennaio 2010 by admin

La Pro Loco e il Comune di Giulianova invitano i cittadini e gli organi d’informazione a partecipare all’incontro “Dall’emergenza all’eccellenza – Il futuro del turismo abruzzese dopo il terremoto; analisi e prospettive” che si terrà venerdì 8 gennaio a partire dalle ore 17,00 presso l’Aula Magna della Facoltà di Scienze del Turismo Culturale a Giulianova in via Gramsci 58/60.

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Il convegno nasce dall’esigenza degli operatori del turismo della nostra regione di intervenire sulla situazione che si è venuta a creare in seguito al terremoto del 6 aprile scorso, infatti, in base agli ultimi dati raccolti dal Dipartimento Turismo, la Regione Abruzzo, dopo il sisma, si colloca al  16° posto per presenze turistiche, seguita solo da Calabria, Basilicata e Molise. La notizia del terremoto è stata veicolata dai media di tutto il mondo come “abruzzese”, quasi che l’intero territorio regionale fosse ricompreso all’interno del cratere, e questo ha avuto immancabili e pesanti ripercussioni sull’immagine, in Italia e all’estero, di tutte e quattro le nostre province.

Per cercare di invertire questo senso di crescente disagio da parte di potenziali turisti, per poter sfruttare la risonanza avuta a livello mondiale, per tentare di  recuperare il terreno e le prenotazioni perdute, la Regione ha fatto e sta tutt’ora facendo una grande operazione di rilancio dell’immagine dell’Abruzzo in Italia e all’estero, attraverso incontri con i tour operator nazionali e stranieri.

“Anche in provincia si sente la necessità di un confronto”  spiega l’assessore al Turismo di Giulianova Archimede Forcellese “e da una mozione presentata dal consigliere comunale di Giulianova Domenico Di Carlo è partita la richiesta di un incontro per esaminare la situazione teramana, giacché dal sisma molti turisti hanno rinunciato a trascorrere le proprie vacanze a Giulianova annullando prenotazioni già effettuate. Siamo ansiosi di aprire questo dibattito intorno alla perdita d’immagine subita dalla nostra terra, perché, se nulla di più di quello che è stato fatto si poteva sperare nell’immediato, tanto si può e si deve
fare per il futuro, utilizzando il momento di difficoltà come un’opportunità per innovare l’intero sistema turistico abruzzese”.

Anche il presidente dalla Pro Loco Luigi Biondi è d’accordo: “In questa fase molito delicata per l’economia teramana e per l’immagine dell’intera Regione, è fondamentale riuscire ad ascoltare la voce degli attori che operano sul territorio, attraverso iniziative di incontro e confronto come questa in programma a Giulianova, attraverso la quale cercare di fare il punto della situazione e provare a stendere delle linee programmatiche per il futuro”.

La situazione e le sue prospettive di sviluppo saranno analizzate, in questa importante giornata di confronto, da illustri personaggi della scena politica ed economica: l’assessore regionale al turismo Mauro Di Dalmazio, Luigi Rambelli, presidente Legambiente Turismo Nazionale, Francesco Mastromauro, sindaco di Giulianova, Pasquale Iuso, preside del corso di laurea in Scienze del Turismo, Giammarco Giovannelli presidente provinciale Federalberghi, Luigi Biondi, presidente della Pro Loco di Giulianova, Camillo Di Monte, presidente IRIS di S, Benedetto del Tronto, Archimede Forcellese, assessore al Turismo di Giulianova.

Modera il tavolo la giornalista Valentina Procopio.

Si ringrazia L’Hotel Cristallo che ha voluto sostenere questo progetto.

Per info:

e-mail: emergenza.eccellenza@gmail.com

cell. 338.3159889

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B2B 2009: dal 25 al 28 novembre quaranta operatori del turismo visiteranno l’Abruzzo

Posted on 23 novembre 2009 by admin

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Si svolgerà dal 24 al 28 novembre la quarta edizione dell’educational tour “A tavola con l’Abruzzo”, organizzata da Camera di Commercio di Pescara con la collaborazione dell’Aptr per far conoscere la regione ad operatori del settore interessati a promuovere il nostro territorio ai loro interlocutori. Quaranta ospiti, suddivisi tra giornalisti della carta stampata o di portali di informazione sul web e tour operator provenienti dalle altre regioni di Italia e da Paesi stranieri come Gran Bretagna, Olanda, Danimarca, Romania, Germania e persino Giappone, America e Russia, saranno accompagnati attraverso l’Abruzzo in visita a città, luoghi e a strutture ricettive rappresentativi del territorio, alla scoperta di prodotti tipici e di tradizioni.

Alla conferenza stampa di stamane sono intervenuti in Camera di Commercio il vicepresidente vicario Carmine Salce, il dirigente regionale dell’Ufficio Promozione turistica Antonio Bini, l’assessore al turismo della provincia di Pescara Aurelio Cilli e il titolare dell’ente organizzatore Gsp Claudio Ucci. È stato chiaro in sede di conferenza stampa l’intento di proporre agli interlocutori l’immagine di un Abruzzo colpito sì nel cuore, ma volto decisamente alla ricostruzione e sempre in grado di offrire ai visitatori un’accoglienza con tutti i crismi.

Ognuno dei quattro giorni sarà dedicato ad una provincia.

Il giorno del loro arrivo, martedì 24 novembre, gli ospiti riceveranno il benvenuto in Abruzzo presso il castello di Semivicoli con una cena preparata da Marcello Spadone, chef de “La bandiera”, accompagnata con  vini della Cantina Masciarelli.

Mercoledì 25 novembre il gruppo visiterà il territorio aquilano, a partire dal suo capoluogo (piazza del Duomo, Collemaggio), per andare poi a scoprire l’Altopiano delle Rocche e in particolare l’Albergo Diffuso del Parco Sirente-Velino. A L’Aquila verrà naturalmente accolto da istituzioni quali i rappresentanti della Camera di Commercio, della Provincia e del Comune.

Giovedì 26 novembre sarà la volta della Costa dei Trabocchi: l’educational tour tratterà delle bellezze del Chietino, passando per l’Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia e gustando il brodetto alla vastese prima di visitare il centro storico di Vasto nel pomeriggio, e il centro storico di Pescara la sera.

Venerdì 27 novembre si resterà nel Pescarese: la mattina sarà dedicata al capoluogo adriatico e a Città Sant’Angelo, il primo Borgo più bello d’Italia della provincia, e il resto della giornata sarà concentrato sul rito della Panarda. Per la celebrazione di questo rito enogastronomico sono previste oltre 50 portate che coniugheranno tradizione e goliardia, tra intrattenimento musicali e la partecipazione di rappresentanti istituzionali provenienti dal resto della Regione.

Sabato 28 novembre si andrà nell’entroterra: da Silvi alta si passerà ad Atri, Farindola, Castelli (dove si visiteranno i laboratori di ceramica e la chiesetta di S. Donato) e Teramo, con tappe presso la Chiesa di S. Bernardo, il Teatro Romano, l’Anfiteatro ed il palazzo vescovile. La cena conclusiva di “A tavola con l’Abruzzo” sarà, naturalmente, a base di pesce e si svolgerà a Pescara.

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URSINI ED ELODIA PER FAR RINASCERE UN SOGNO

Posted on 27 settembre 2009 by admin

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Nasce la linea di prodotti Melodia dei sapori Ursini, Fossacesia per l’Aquila

Un progetto per far rinascere un sogno o, per lo meno, per ricominciare a tornare alla normalità. Dopo il tragico sisma del 6 aprile dell’Aquila, infatti, a Giuseppe Ursini nasce subito l’idea di realizzare un progetto volto a sostenere una delle punte di eccellenza della gastronomia aquilana, la famiglia Moscardi, che a causa del terremoto ha perso il proprio ristorante Elodia di Camarda nei pressi del capoluogo di regione. Da qui la volontà di ideare un linea di prodotti nuova, originale e stuzzicante che combinasse l’estro della famiglia Moscardi, l’eccellenza agro-alimentare aquilana e la maestria dell’azienda Ursini che ha messo a disposizione il proprio bagaglio professionale nel settore degli oli e delle specialità.

Giuseppe Ursini e la famiglia Moscardi intraprendono così una sorta di viaggio che da Fossacesia porta all’Aquila, dal mare alla montagna. In questo percorso scoprono territori diversi ma allo stesso tempo uniti dalla volontà di trasmettere sapori veri ed originari. In questa avventura raccontano manualità e sapienze gastronomiche, caratterizzate da forte identità e appartenenza ad una realtà che, seppur lacerata nel suo intimo, è ancora viva e rigogliosa.

Nascono otto prodotti differenti dove il perfetto mix degli ingredienti stupisce e solletica il palato. Sapori tipici della tradizione, fusi insieme, sono presentati con fantasia ed originalità e compongono una confezione regalo unica ed elegante “Melodia dei sapori Ursini, Fossacesia per l’Aquila”. Il fascino e il gusto dell’esotico si avverte nello zenzero usato per il pestato di lenticchie di Santo Stefano di Sessanio. La curiosità gustativa è stimolata dal Ma

nicaretto di finocchi, agrumi di Vallevò e nocciole dell’Aquila, dalla marmellata di zucca e amaretto aquilano o dagli oli extravergine d’oliva speziati all’aglio rosso e allo zafferano di Navelli. Poi alcune squisite preparazioni, come il sugo bianco al baccalà e zafferano di Navelli, il pestato di fagioli bianchi di Paganica e sedano della Rivera, la pera al Montepulciano d’Abruzzo

e cannella sono il frutto di un’accurata selezione di materie prime di grande qualità, che assemblate insieme regalano prodotti assai gustosi, prodotti che conservano un’anima tradizionale, ma che si arricchiscono di spunti sfiziosi e particolari. Dunque specialità ideali per un lunch da metà giornata, un happy hour, un aperitivo serale o semplicemente per aggiungere un tocco di originalità alla vostra cucina.

Melodia dei sapori Ursini, Fossacesia per l’Aquila” è un messaggio gusto ma anche e soprattutto un progetto per ridare linfa ad un patrimonio culinario che non può andare perduto.

Ufficio stampa: Davide Acerra tel. 320.1162418

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“SINFONIA A DIECI STELLE PER L’AQUILA”

Posted on 16 giugno 2009 by admin


L’Italia della gastronomia si è stretta attorno all’Abruzzo e ha dato un segno concreto della propria solidarietà facendosi protagonista di una cena di beneficenza promossa da Slow Food Abruzzo, grazie al coinvolgimento dello chef Niko Romito del Ristorante Reale di Rivisondoli e la collaborazione del Romantik Sporting Hotel Villa Maria di Francavilla al Mare.


Dall’antipasto al dolce, tra tradizione ed innovazione, si sono alternati ai fornelli Niko Romito (Ristorante Reale, Rivisondoli -Aq – www.ristorantereale.it)i fratelli Portinari (Ristorante La Peca, Lonigo -Vi – www.lapeca.it), , Davide Scabin (

Ristorante Combal.Zero, Rivoli – To

– www.combal.org) e Mauro Uliassi (Ristorante Uliassi, Senigallia – An – www.uliassi.it). Doveva esserci anche Massimo Bottura (Osteria La Francescana, Modena – www.osteriafrancescana.it), ma a causa di un malanno ha dovuto rinunciare e ha mandato due suoi aiuti cuochi abruzzesi.

Si è trattata di un’esperienza culinaria unica nel suo genere, che ha visto insieme alcune delle eccellenze della gastronomia italiana, capeggiate proprio dall’abruzzese Niko Romito ed unite da un solo ed unico intento: quello di mettere i propri talenti e le proprie professionalità a disposizione dell’Abruzzo, per difendere e promuovere prodotti e produttori dell’aquilano. Sul numero 8 di “C come Magazine” ci sarà un articolo più approfondito.

Di seguito alcune foto della serata:

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Rinsaldare il legame fra uomo e territorio, dopo il terremoto

Posted on 28 maggio 2009 by admin



Di seguito vi rimettiamo la lettera che Raffaele Cavallo (Presidente Slow Food Abruzzo-Molise) ha inviato a tutti i soci di Slow Food Italia nei giorni scorsi. La stessa lettera appare in home page nel sito www.slowfood.it.


“Quanti sentimenti si sono sovrapposti e continuano a soggiornare nell’anima di noi abruzzesi. Chi, in questo ultimo drammatico mese, non ha avvertito dentro di se: paura, angoscia, sofferenza, disagio, incapacità, timore, frustrazione, inadeguatezza.

Il sisma del 6 aprile ha distrutto le vite di circa 300 persone e ha sconvolto quelle di molti altri. In tutti noi, aquilani e non, terremotati e non, un solo sentimento non ha mai trovato spazio: la solitudine.

Perché è vero che l’intero nostro Paese, ma anche la comunità internazionale, non ci ha lasciati da soli.

Ci hanno fatto sentire la vicinanza partecipe ed attiva con le tante donazioni e con l’opera, straordinaria per abnegazione, delle migliaia di soccorritori.

Da parte nostra rivendichiamo l’aver mostrato la nostra dignità in questo momento di indicibile sofferenza. Così sono gli abruzzesi: forti e gentili.

Ma oggi a chi ci è stato vicino, a chi si è interessato a noi, alle nostre storie, chiediamo un’attenzione ancora maggiore: non dimenticare le nostre comunità colpite dal sisma. Saranno numerosi e lunghi i giorni per il ritorno alla normalità.

Quella normalità che manca totalmente e che rende insicuri, che fa temere per il futuro delle proprie attività e delle proprie vite.

Slow Food ha, ormai da anni, avviato un’attività di tutela e salvaguardia della biodiversità alimentare nella provincia aquilana con il contributo importante del Parco Gran Sasso Laga.

Quest’azione ha avuto il merito di mantenere vive e attive le comunità di contadini, allevatori, pastori che meditavano l’abbandono delle proprie terre.

Ora a distanza di un mese dal terremoto che fortunatamente non ha causato danni strutturali e non ha fatto vittime tra i produttori dei Presìdi abruzzesi, emerge con evidenza un problema che tutti gli organi d’informazione hanno denunciato in maniera marginale ma che coinvolge tutti i produttori agroalimentari della provincia de L’Aquila: è crollata la domanda locale di prodotti del territorio.

In un comprensorio composto da circa 80.000 abitanti, almeno 30.000 persone sono ospitate negli alberghi della costa abruzzese, molti altri sono per lo più ospitati nelle tendopoli.

Nessuno fa la spesa ovviamente, gli esercizi commerciali e i locali sono inattivi quando non inagibili, il turismo del fine settimana annullato: anche in aree della provincia di L’Aquila e del resto della regione che non sono state assolutamente colpite dal sisma.

Per non parlare dei tanti ristoratori che lavorano a Pacentro, Rivisondoli, Roccaraso, Pescocostanzo o ancora in cittadine della pescarese come Loreto Aprutino o Civitella Casanova, che aprono le loro cucine per pochi, pochissimi coperti.

Una situazione che sta mettendo in ginocchio l’economia dei piccoli allevatori e dei produttori che non possono contare su un mercato regionale e nazionale.

Abbiamo raccolto dati allarmanti dai nostri Presìdi: sono colpiti in particolare i produttori di formaggi della zona del Gran Sasso, dove Slow Food ha istituito il Presidio del Canestrato di Castel del Monte. Da Pasqua alla fine di aprile Giulio Petronio, uno dei produttori del Presidio, ha venduto circa 20 chili di formaggio invece dei dieci quintali venduti nello stesso periodo dell’anno scorso e ci sono ancora quantitativi considerevoli di formaggio da stagionare.

Il Presidio raccoglie quotidianamente il latte di 22 piccoli allevamenti, da Paganica a Calascio, e la maggior parte del latte munto in questi giorni viene congelato perché nessuno si azzarda a produrre senza la sicurezza di trovare poi un mercato. In questo modo si perde la possibilità di produrre successivamente un buon formaggio a latte crudo.

Anche il Presidio della lenticchia di Santo Stefano di Sessanio, il piccolo borgo famoso per le sue piccole lenticchie scure che i contadini coltivano su terreni impervi, ha ancora oltre 10 quintali di legumi invenduti.

Ma i problemi non sono solo legati alla carenza di ordini: molti coltivatori dei paesini aquilani sono scoraggiati e molti non vogliono più seminare; i contadini più anziani sono impauriti da superstizioni – una credenza popolare di queste zone dice che non bisogna seminare i terreni dopo un terremoto perché crescerebbero piantine avvelenate – un grande lavoro di recupero della biodiversità svolto grazie all’impegno dei tecnici del Parco Nazionale del Gran Sasso e di Slow Food rischia di essere compromesso.

Che ne sarà dei fagioli di Onna e Paganica, del grano Solina, della patata turchesa, dei ceci e della cicerchia? Insomma, una grave situazione che non riguarda solo i produttori dei Presidi ma tutti i produttori di eccellenze alimentari, penso per citarne alcuni alla norcineria di Paganica e ai latticini di Lucoli, fino a risalire la filiera della ristorazione di gran parte della regione, soprattutto quella delle aree interne.

Da un lungo periodo, anni in realtà, ci interroghiamo sul problema dell’abbandono delle aree interne della nostra regione, su quali iniziative porre in atto per evitare che si perda la memoria delle comunità locali.

E, purtroppo, il terremoto ha ingigantito questa problematica.

È lecito chiedersi: quanti vorranno tornare nei piccoli borghi dell’aquilano così gravemente danneggiati?

A tutti coloro che in questo mese tragico hanno mostrato verso di noi attenzione e solidarietà rivolgiamo un appello: comprate prodotti abruzzesi, venite a trovarci.

Saremo all’altezza della nostra tradizionale ospitalità e voi sarete partecipi della nostra rinascita.

Venite senza timori e paure, in una terra capace, oggi più che mai, di generare e produrre, attingendo da quel tesoro di biodiversità, ancor oggi ben conservato, che da sempre alimenta i suoi abitanti ed è matrice di prodotti e cibi d’eccellenza.

L’Abruzzo, tutto intero, saprà essere ospitale, buono in ciò che mangerete, pulito nella sua natura protetta ed incontaminata e ancora più giusto grazie a voi.”



RAFFAELE CAVALLO

Presidente Slow Food Abruzzo-Molise

tel./fax 0872.714195

cel. 337.915112

e-mail: raffaelecavallo@alice.it

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