Presentata la nuova doc abruzzese. La doc Tullum oltre ad avere una primaria importanza per la propria città, da l’opportunità a tutto l’Abruzzo di qualificare la propria immagine. Tullum è infatti una doc territoriale, creata per valorizzare le peculiarità di questo comune. L’Abruzzo sa esprimere una qualità straordinaria che merita di essere comunicata al consumatore. Una comunicazione che, secondo i promotori della doc, deve andare oltre al nome del vitigno.
I vini Tullum saranno prodotti esclusivamente con uve della cittadina di Tollo e le singole tipologie dovranno provenire dalle specifiche zone del mappale. Anche la vinificazione dovrà essere effettuata in zona. Regole rigide, per fare capire al consumatore la vocazione di un territorio. La potenzialità a regime della doc Tullum è di 300 ettari. Sono esclusi dal disciplinare i vigneti di fondovalle. Il posizionamento del Tullum sarà medio alto e si rivolgerà al consumatore moderno, attento alla qualità, alla sostenibilità, alla salubrità e all’eticità del vino.
Sono stati presentati anche i primi vini: il Tullum bianco, il Tullum Passerina e il Tullum Pecorino. Per il Tullum Superiore, vino bianco affinato, e per le due tipologie rosse Tullum Rosso e Tullum Riserva bisognerà attendere fino al 2010”.
I vini Tullum saranno prodotti esclusivamente con uve della cittadina di Tollo e le singole tipologie dovranno provenire dalle specifiche zone del mappale. Anche la vinificazione dovrà essere effettuata in zona. Regole rigide, per fare capire al consumatore la vocazione di un territorio. La potenzialità a regime della doc Tullum è di 300 ettari. Sono esclusi dal disciplinare i vigneti di fondovalle. Il posizionamento del Tullum sarà medio alto e si rivolgerà al consumatore moderno, attento alla qualità, alla sostenibilità, alla salubrità e all’eticità del vino.
Sono stati presentati anche i primi vini: il Tullum bianco, il Tullum Passerina e il Tullum Pecorino. Per il Tullum Superiore, vino bianco affinato, e per le due tipologie rosse Tullum Rosso e Tullum Riserva bisognerà attendere fino al 2010”.





